A differenza di studi e sperimentazioni del passato, le più recenti indagini evidenziano come prodotti quali caffè, cioccolato e tè, apportino dei benefici all’organismo e, in particolare, al sistema cardiovascolare.

Assumere caffeina avrebbe effetti negativi sull’apparato cardiocircolatorio. È questa la tesi che alcuni ricercatori dell’Università della California hanno cercato di ribaltare conducendo uno studio su circa 1500 soggetti. I risultati, infatti, è emerso che l’assunzione di questa sostanza non causerebbe alterazioni o anomalie nei battiti cardiaci.
A differenza di studi e sperimentazioni del passato, quindi, le più recenti indagini evidenziano come prodotti quali caffè, cioccolato e tè, apportino dei benefici all’organismo e, in particolare, al sistema cardiovascolare.

Pertanto, senza farne abuso, i ricercatori non condannano l’uso di tali alimenti e invitano la comunità scientifica a rivedere le raccomandazioni del passato, evidenziando i benefici di una dieta in cui è prevista l’assunzione di caffeina.

Ma quali sono le proprietà di questa sostanza?

Innanzitutto l’effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e su quella biliare, ecco perché si ritiene che un caffè (possibilmente amaro) a fine pasto faciliti la digestione. Vi è poi l’effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa e l’effetto lipolitico, cioè favorente il dimagrimento.
La caffeina, infatti, stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e la termogenesi, aumentando la quantità di calorie bruciate dall’organismo, e diminuisce l’appetito.

Quanta caffeina, dunque, è giusto assumere quotidianamente?

Un limite ragionevole è fissato nell’assunzione di 300 milligrammi di caffeina al giorno. Dal momento che un espresso fornisce mediamente 60 mg di caffeina e che la caffeina è presente in  oltre 60 specie vegetali o prodotti, tra cui il cioccolato o il tè, occorre considerare anche il contributo degli altri alimenti.

In base a queste considerazioni è consigliabile non superare il limite di tre tazzine di espresso al giorno, per le donne e gli uomini di corporatura esile, e di quattro tazzine per i soggetti di sesso maschile che hanno una costituzione fisica più robusta. In gravidanza, invece, è buona regola limitare al massimo il consumo di caffè, in quanto alte dosi di caffeina risultano pericolose per la salute del feto.

Bibliografia
“Le proprietà benefiche della caffeina”, Pietro Sapia